
Ciao a tutti...
Sono Silvia del Centro Velico Naregno dell’Isola d’Elba, con questa
mia voglio salutare tutti gli allievi della nostra scuola e raccontare
a tutti la leggenda di Naregno.
Naregno è una spiaggia esposta ad est, ai piedi del paese di Capoliveri
e arrivando via mare, la vediamo al centro di una baia di fronte a Porto
azzurro, tra Porto Azzurro e Naregno c’e’ una profonda insenatura che
si chiama Cala di Mola.
All’epoca degli sbarchi spagnoli nel 1400 Cala di Mola non era solo
un'insenatura ma una stretta striscia di mare che divideva Capoliveri
dal resto dell’isola, da questo il nome che anticamente era Capo Libero.
Gli abitanti di questo paese sono sempre stati molto anarchici e si
sentono ancora adesso di vivere in un posto a se dell’isola d’Elba.
Proprio in quell'epoca era arrivata a Naregno una principessa figlia
di un Re molto severo.
La giovane amava andare in una casa sulla scogliera in fondo alla spiaggia
e li rimaneva affascinata a guardare i meravigliosi velieri che, grazie
alle caratteristiche della posizione della baia ,venivano a ripararsi
dalle mareggiate provocate dai forti venti di maestrale e libeccio.
Arrivò l’inverno e una forte maestralata costrinse alcune imbarcazioni
a ripararsi in rada, alcuni marinai scesero a terra e la principessa
ne conobbe uno che la conquistò con i suoi racconti sulle grandi traversate
e di lui si innamorò subito.
Il marinaio per poter restare con la principessa non voleva più ripartire
ma venne costretto dal Re che rinchiuse la figlia proprio in quella
casa sulla punta che venne poi chiamata “punta della principessa”. Lei
per amore si uccise buttandosi in mare.
Pare che di questa leggenda sia rimasto che a Naregno tutte le volte
che il maestrale soffia molto forte nasce un amore molto forte impossibile
da vivere.
Buon Vento